Codice della strada: costo multa per installazione fari allo xeno

Cosa dice il codice della strada sui fari allo xeno?

Fari allo xeno: multa e limiti del codice della strada

I fari allo xeno sono dei proiettori di nuova concezione in cui lampadina tradizionale a incandescenza è sostituita da una ad alta resa utilizzante il principio della scarica di gas tra due elettrodi.

Il potere illuminante dei fari allo xeno è pari a circa il doppio rispetto a quello delle lampadine alogene tradizionali, quindi la luminosità è maggiore anche in caso di nebbia, pioggia, asfalto bagnato. La loro durata è 10 volte maggiore rispetto alle lampade alogene e hanno un assorbimento inferiore rispetto a queste ultime.

La rapida accensione della lampada è assicurata da una centralina che ne controlla elettronicamente la tensione e la particolare “temperatura” della luce riduce drasticamente la possibilità che gli occhi si stanchino, dando così un ulteriore contributo all’aumento della sicurezza stradale. Quindi si, indubbiamente garantiscono una migliore visibilità e una maggiore efficienza, ma spesso, quando si abusa nell’installarle, costituiscono anche un grossissimo disagio per le auto che si incrociano o seguono, aumentando il rischio di incidenti.

Cosa prescrive il Codice della Strada?

Il Cds consente di applicare i fari xeno purché la carta di circolazione del veicolo riporti la dicitura che autorizza l’allestimento esterno di carrozzeria.

Obbliga inoltre ad adottare un sistema tergi/lavafari, poiché i fari allo xeno producono luce a temperatura fredda e in caso di neve verrebbero subito ricoperti senza possibilità che il calore del faro la sciolga. Inoltre è obbligatorio un sistema automatico di orientamento del fascio luminoso.

I fari allo xeno sono legali se omologati e installati nel rispetto delle prescrizioni di legge, da qualche anno inoltre le fabbriche producono auto con fari xeno di serie.

La sostituzione dei fari alogeni con fari xeno può avvenire solo con elementi omologati nelle parti che li costituiscono e adatti al veicolo sul quale vengono installati. Questo doppio collegamento è molto rigido in Italia, il kit di fari allo xeno che possono essere montati sul veicolo sono solo quelli che la casa costruttrice ha omologato insieme al prototipo. In altre parole, fari allo xeno omologati per il veicolo “A” non possono essere montati su un veicolo “B”.

Se si vogliono acquistare, ma non si riesce a trovarli già omologati per il proprio veicolo, allora occorre avviare le pratiche per far omologare i nuovi fari presso la motorizzazione (l’ispettore della motorizzazione cui vi recate rilascerà la documentazione di omologazione), se disponibili invece, si potranno acquistare direttamente presso la casa automobilistica come ricambi originali e non sarà necessaria alcuna omologazione.

Qual è il costo della multa per le installazioni di fari xeno non omologati?

La sanzione per chi circola con dispositivi di illuminazione non omologati per il tipo di veicolo, non funzionanti o male orientati è stabilita dall’art. 72 del codice della strada e corrisponde al pagamento di una somma da euro 84 a euro 335.

La sostituzione dei fari ordinari con quelli allo xeno non è soggetta a aggiornamento della carta di circolazione (dunque, non è applicabile l’articolo 78 del codice della strada), ma è controllata in sede di revisione del veicolo. Gli agenti accertatori qualora sorgano dubbi sulla presenza dei requisiti di sicurezza, rumorosità ed inquinamento, possono segnalarlo alla direzione della Motorizzazione che dispone la revisione straordinaria del veicolo secondo l’art. 80 c.5 del Codice della Strada.
Ove i dispositivi visivi siano considerati poi così difettosi da poter determinare un grave pericolo per la sicurezza, l’agente, ai sensi dell’art. 192 c. 3 lettera b), può anche ordinare di non proseguire ulteriormente la marcia.

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