Multe Autovelox: possibilità di ricorso per quelle emesse da agosto 2017

Nuova direttiva del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti sulla taratura degli autovelox

Taratura autovelox e multe nulle

C’è un nuovo decreto ministeriale attuativo in materia di infrastrutture e trasporti che sta creando scompiglio poiché il tema è quello dei sistemi di rilevazione automatica di velocità, i colpevoli delle tantissime multe autovelox notificate ogni anno in Italia.

Cosa dice il decreto?

Viene esplicitato come un autovelox per emettere una sanzione per eccesso di velocità valido debba essere tarato in seguito a test condotti su 50 o 100 passaggi di auto a velocità comprese tra i 30 e i 230 chilometri orari (e non più quindi con passaggi in corsa fino a soli 200 km/h). Il decreto prevede inoltre che la taratura degli autovolex secondo i nuovi parametri debba essere stata fatta a partire dal 1 Agosto 2017.
Che sia un cavillo pro-automobilista o una modifica necessaria, il risultato è che chiunque abbia preso una multa perché beccato da un autovelox potrebbe fare ricorso.

Ricorso annullamento multe Autovelox dal 1/08/2017

Le sanzioni autovolex sono sempre tra le sanzioni più numerose emesse in Italia ogni anno. I presupposti per il ricorso ci sono tutti soprattutto perché tanti Comuni fanno fatica a stare appresso ai numerosi decreti ministeriali e si sospetta che davvero in pochi abbiamo fatto caso alla necessità della nuova taratura dei sistemi di rilevazione. Questa mancanza di tempestività potrebbe creare dei problemi non indifferenti sia in riferimento alle pratiche dei ricorso da smaltire sia per l’ingente somma da restituire per gli importi versati da chi in questi mesi si è visto recapitare una multa non valida.

Questa notizia ha lasciato tutti molto increduli perché di rado chi fa ricorso per una multa per eccesso di velocità (una delle infrazioni considerate più gravi dal codice della strada) riesce a vincerlo. Tuttavia i comuni, forze dell’ordine e amministratori pubblici vari, erano stati già in passato ripresi su questo punto già in seguito alla sentenza 113 del 2015. La taratura dell’apparecchiatura (degli autovelox così come di tutti i sistemi di rilevamento automatico come le telecamere ai semafori) è fondamentale per legittimare l’emissione di un multa.
Se un autovelox non è tarato secondo i dettami delle direttive valide, la sua rilevazione può essere discordante dalla verità e a rimetterci è un automobilista che non stava infrangendo nessun codice.

Vi ricordiamo che trovate qui come effettuare un ricorso multa al prefetto e al giudice di pace. Occorre prima richiedere una certificazione attestante la taratura dell’autovelox corretta al corpo di polizia che ha emesso la sanzione da allegare al ricorso per l’annullamento e la restituzione dell’importo.

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