Car sharing: costi scaricabili per le aziende

car sharing novità 2017, costi detraibili

Un’evoluzione dei tradizionali sistemi di mobilità tradizionali in città. È così che è stato definito il servizio di “car sharing” dall’Agenzia delle Entrate.

Per chi ancora non sapesse come funziona il car sharing, lo spieghiamo in questo articolo, sottolineando anche l’importante novità che lo riguarda.

Il car sharing è il servizio di auto condivisa, ormai diffuso in tutte le città italiane e non, e che consente di prenotare un’auto e utilizzarla per il tempo necessario, pagando di conseguenza. Un sistema che come obiettivo ha quello di favorire l’uso del mezzo trasformandolo in servizio commerciale gestito da specifiche aziende. Contribuisce a ridurre il traffico e l’inquinamento, ma viene più che altro visto come alternativa ai mezzi pubblici e al taxi. La maggior parte degli utenti del car sharing però dichiara di non voler rinunciare definitivamente all’auto di proprietà.

Anche se i dati mostrano come le abitudini di guida degli italiani stiano cambiando.

Certo i vantaggi sono tanti, rispetto a possedere un’auto propria, tra i quali, il non dover pagare il bollo auto, la facilità di parcheggio, la disponibilità di dispositivi tecnologici inclusi (navigatore ecc.). L’auto condivisa sarebbe poi una soluzione più economica, soprattutto per coloro che scelgono di viaggiare in due.

Car sharing- novità

Recentemente è stata poi introdotta una novità: la possibilità di dedurre, ossia sottrarre dalle imposte, tutte le spese derivanti dall’utilizzo nel car sharing sostenuti dai dipendenti di una data azienda oppure dai titolari di partita IVA sotto regime semplificato.

Ovviamente tutto deve essere documentato. Le fatture vanno inserite nella nota spese ed esibite dal lavoratore assieme ad un documento con il motivo della trasferta.

Così come il taxi, ora il car sharing gode degli stessi vantaggi fiscali, superiori rispetto ai dipendenti che si spostano con auto privata: i costi per l’azienda sono deducibili solo quando effettuati al di fuori del comune dove ha sede la società.

La fattura relativa al Car Sharing, viene emessa al termine della sessione di guida attraverso le varie app apposite.

Le società di car sharing operanti in Italia sono: car2go (Daimler), Enjoy (ENI), Share’ngo (CS Group) e DriveNow (BMW)  – di cui la prima è la più economica, con soli 0,24 centesimi di euro al minuto.

Per quanto riguarda la domanda relativa al car sharing quando conviene, dovete tenere a mente che il servizio ha un costo di iscrizione variabile e che non si è immuni alle multe: in caso di infrazioni, non solo bisogna pagare la multa ma anche le spese di gestione pratica del servizio (20-25 euro).

 

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