Multa fino a 169 € per moto e scooter senza luci accese in diurna

Sanzioni sempre più alte per i veicoli a due ruote

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L’articolo del codice della strada che disciplina il comportamento da seguire in merito all’illuminazione dei veicoli è il 152, lo stesso per auto, moto scooter. Cosa cambia quindi per i veicoli a due ruote?

Se la regola generale prevede un costo multa guida luci spente dai ai 41 ai 169 euro, in tanti ignorano una specifica importante. In riferimento a i ciclomotori, motocicli, tricicli e quadricicli il CdS impone l’obbligo 24/24 delle luci accese anche nei centri abitati.

“[…] anche durante la marcia nei centri abitati, hanno l’obbligo di usare le luci di posizione, i proiettori anabbaglianti e, se prescritte, le luci della targa e le luci d’ingombro”

Per le auto invece ricordiamo che la regola è l’accensione delle luci anche di giorno ma solo se si circola fuori città. Il rischio quindi per moto e scooter di una multa di 169 euro è molto più alto se per dimenticanza o noncuranza si procede per le vie del giorno senza accendere le luci in diurna. L’importo della sanzione è proporzionale al dove viene commessa l’infrazione infatti, nel caso di violazione fuori dai centri abitati, l’importo della multa sale da 84 a 335 euro. Le moto e velocipedi a motore che necessitano della patente A2 o patenti superiori, subiranno la sanzione accessoria del decurtamento da 1 a 3 punti patente in rapporto al comma violato.

L’unica eccezione è rappresentata dai “veicoli di interesse storico e collezionistico” che, come nel caso delle auto storiche, hanno delle piccole attenuanti date appunto dall’anzianità del mezzo.

Se l’art. 152 detta le linee generali sulla segnalazione visiva e sull’accensione dell’illuminazione dei veicoli, l’articolo 153 apporta delle ulteriori precisazioni necessarie in primis il fatto che gli altri segnali di illuminazione quali luci della targa, di posizione e di ingombro non sostituiscono le luci di marcia obbligatorie anche di giorno.

I nuovi modelli di moto e scooter eliminano il problema

Quasi tutte le nuove versioni di moto, scooter e scooteroni hanno ormai l’accensione delle luci diurne automatica ovvero l’accensione del mezzo include di default oltre all’avviamento del motore anche quello dei segnali luminosi obbligatori. Nelle auto invece ad accendersi sono le sole luci di posizione mentre quelle posteriori no.
Se da un lato l’accensione automatica elimina il problema per i velocipedi di tenere sempre le luci accese anche nel centro urbano di giorno, dall’altro (e questo vale anche per tutti gli altri veicoli) l’abitudine al ‘non dover accendere le luci’ fa ancor più dimenticare che fuori dal centro abituato, nel caso di condizioni meteo e di visibilità particolare come nelle gallerie, le sole luci diurne non bastano.

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