Superbollo 2017: novità abolizione

Superbollo 2017: quali novità per chi chiede l’abolizione della sovrattassa

Superbollo 2017: nessuna abolizione

Come si calcola il costo del superbollo è ormai chiaro a chi possiede un SUV o un’auto di lusso e a tutti coloro schierati per la richiesta della sua abolizione. In prima linea l’Unione Nazionale Rappresentanti Autoveicoli Esteri che già dal 2011 (anno dell’entrata in vigore del superbollo) affermò che la sovrattassa erariale sul bollo avrebbero avuto per certo un risvolto negativo. Ma anche in riferimento al superbollo 2017 non ci sono novità ‘positive’, ma solo una sempre più provata filiera delle automobili di livello premium.

L’effetto boomerang auspicato da Michele Crisci e dall’Unrae non ha tardato ad arrivare:

  • Punto 1°: il superbollo non ha portato alle casse dello stato gli introiti ipotizzati a tavolino.
  • Punto 2°: la richiesta di pagamento del superbollo ha penalizzato le vendite di un settore dell’automotive in cui l’Italia eccelleva sia in riferimento all’offerta sia della domanda.

Una delle ultime occasioni di dibattito sul tema si è presentata a Torino durante il salone dell’auto. Interessante l’intervento di Sticchi Damiani dell’ACI che se da un lato definiva l’abolizione del superbollo 2017 antisociale, dall’altro le cause che ha scatenato devono portare il prima possibile al suo epilogo.

A detta degli esponenti più rilevanti quindi:

“il superbollo compromette il patrimonio auto italiano. Dall’uscita dalla crisi nel 2015, si assiste ad un recupero dell’immatricolato delle auto da 185 kw di appena il +3,8% nel 2016 rispetto ai volumi del 2011”.

Superbollo auto: una tassa improduttiva per lo stato, lo dicono i numeri

Le previsioni in riferimento al superbollo ammontavano a 168 milioni l’anno per un parco di auto lusso stimato in circa 212.000 unità. Tali cifre non sono mai stati raggiunte dal 2012 al 2016 e soprattutto in riferimento al superbollo 2017 gli introiti stimati scendono ancora.

Le aziende infatti Ferrari, Lamborghini e Maserati in primis, tutta la filiera e i concessionari hanno subito delle ripercussioni e le unità di auto lusso in circolazione (nello specifico quelle con più di 185 kW)?
dal 2011 al 2014: -16%  da 217.000 a 183.000 di auto lusso ma +115% in riferimento all’esportazione nel 2012, +57% nel 2013, +14% nel 2014 e poi stop poiché il parco destinato all’estero si è esaurito.
In riferimento alle nuove immatricolazioni invece il negativo più di impatto si ha avuto nel primo biennio con -35% ovvero da 18.467 a 12.005 auto nuove settore lusso.
Un impulso all’economia tutt’altro che positivo che il direttore di Porsche Italia ha definito dannoso e inefficace anche in riferimento all’occupazione.

Con l’eliminazione del superbollo il gettito fiscale aumenterebbe perché i dati, dopo 6 anni, sono oggettivi e chiari. Il superbollo ha colpito un settore ben specifico del mondo delle auto dove la passione e proporzionale all’investimento, ma soprattutto i più giovani hanno accantonato il sogno di una sportiva usata perché oltre all’investimento iniziale hanno dovuto mettere in conto una sovrattassa insostenibile che anno dopo anno avrebbe equiparato o superato il valore della macchina stessa.

Superbollo 2017: pagamento e scadenza come nel 2016

20 € per ogni kw eccedente i 185 da pagare tramite F24 codice tributo 2017 3364 (possibilità di pagamento online sia per privati sia per titolari di P. IVA. La scadenza rispetta gli stessi termini del bollo ordinario dell’anno precedente.

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