Patente D – Cosa serve, come ottenerla, costi

Patente D: tutto quello che c'è da sapere

Patente D - Cosa serve, come ottenerla, costi

La patente D deve essere conseguita da chi necessita di condurre autobus con una capacità superiore ai nove passeggeri, conducente incluso, anche trainanti un rimorchio leggero la cui massa massima autorizzata non superi 750 kg (art. 176 del Codice della Strada).

Occorre però distinguere la ‘patente D per uso proprio’ dalla ‘patente D per uso professionale’.
La patente D per uso personale
Prendere la sola patente D consente di guidare i veicoli adibiti al trasporto di persone (da 9 posti compreso il conducente), ma solo per uso personale.
La patente D per uso professionale
Chiunque necessiti di conseguire la patente D per condurre autobus (sia esso abilitato al trasporto merci o trasporto persone) e scuolabus per uso professionale e quindi in veste di ‘autista’ dovrà conseguire anche la CQC ovvero la ‘Carta di qualificazione del conducente’.
Possedere la CQC è fondamentale poiché senza questa certificazione la patente D (così come la C) non ha valore.

Carta di Qualificazione del Conducente: Come funziona la CQC, quali sono i costi per conseguirla e come rinnovarla

La CQC o Carta di Qualificazione del Conducente è appunto una qualifica indispensabile per i conducenti professionisti che si dedicano al trasporto di cose per mezzo di veicoli ad uso terzi, trasporto di persone attraverso autobus NCC o attraverso veicoli dedicati al servizio di pubblico trasporto, ecc.

La CQC funziona attraverso un rinnovo periodico; dopo averla conseguita attraverso un esame specifico (effettuato presso un Ufficio della Motorizzazione), ogni 5 anni, il conducente dovrà provvedere a rinnovarla seguendo un apposito corso di qualificazione.

Gli esenti dal conseguire la Certificazione del Conducente sono tutti quei soggetti che:

  • guidano un mezzo la cui velocità massima non supera i 45 km/h
  • conducenti di mezzi di proprietà delle Forze Armate, Vigili del Fuoco,Protezione Civile
  • Guidano su strada mezzi non ancora immessi in circolazione e sottoposti a test di manutenzione, perfezionamento tecnico o riparazione
  • Guidano veicoli destinati ad operazioni di salvataggio
  • Guidano mezzi ad uso privato e non commerciale
  • Trasportano attrezzatura necessaria allo svolgimento dell’attività professionale, posto che, il mezzo adibito al trasporto, non costituisca esso stesso parte dell’attività professionale

Costo CQC:

costo certificato di qualificazione conducente

Come ottenere la Patente D?

Cosa serve per conseguire la patente D?
Primo requisito necessario per la patente D sono 24 anni di età e aver conseguito precedentemente la patente B. L’età minima scende a 21 anni nel caso della patente D conseguita insieme alla CQC persone.
Una volta conseguita la patente deve essere rinnovata ogni 5 anni fino a 60 anni di età, ogni anno dopo i 60 anni di età qualora il conducente consegua uno specifico attestato sui requisiti fisici e psichici a seguito di visita medica specialistica. Compiuti i 68 anni non sarà più possibile guidare gli autobus e la patente D viene declassata a patente C.

La documentazione da presentare per iscriversi al corso e poter conseguire la patente D è la seguente:
– documento d’identità e codice fiscale validi
– certificato medico in bollo da 14,42 euro
– versamento conti correnti intestati al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.
Inoltre, se a fare richiesta sono i cittadini extracomunitari questi dovranno produrre il permesso di soggiorno in corso di validità o le relative ricevute.

Come si ottiene la patente D?
Come da prassi, per il conseguimento della patente D occorre affrontare e superare una prova teorica (prova che si sostiene dopo circa 300 ore di corso) e un prova pratica. Una volta superata la prova teorica s’inizierà ad esercitare la guida del veicolo per acquisire la massima padronanza del mezzo. Prima della prova pratica sono obbligatorie almeno 4 lezioni di guida obbligatorie.

Chi possiede già altri patenti e ovviamente la patente B potrà pensare che si tratti di due “prove facili”, ma in realtà ci sono tutta una serie di specifiche differenti che occorre saper padroneggiare al meglio. Si tratta nello specifico di:
– ostacolo alla visibilità: essendo un mezzo dalle dimensioni importanti la visibilità è limitata e le manovre si complicano
– l’influenza del vento: a causa delle caratteristiche, dimensioni e altezza del veicolo, durante la marcia occorre tenere in considerazione anche le possibili oscillazioni del mezzo
– le normative in vigore: si tratta di dettagliate regolamentazioni in tema di pesi e dimensioni, di ore di guida e di riposo
– utilizzo del cronotachigrafo: un componente della strumentazione di bordo del quale sono dotati tutti i veicoli commerciali e industriali circolanti nell’area comunitaria europea
– il sistema di frenata e le precauzioni nei sorpassi
– interpretazione delle carte stradali.

Qual è il costo della patente D
Il costo della patente D oscilla tra le 850 euro. Il prezzo può variare in base ai costi dell’autoscuola scelta e al numero delle lezioni.
Nello specifico:
– circa 350 euro sono il costo per l’iscrizione alla scuola guida
– Circa 50 euro vengono spesi per i bolli e per la visita medica
– 70 euro + 96 euro sono rispettivamente i costi per l’iscrizione agli esami di teoria e di pratica
– costo di 4 lezioni di guida obbligatorie + eventuali lezioni necessarie (il costo di una lezione è di circa 70 euro, costo che varia in base all’autoscuola che si decide di frequentare).

Altre informazioni importanti sulla patente D:
– per il conseguimento della patente D occorrono in media dai 2 ai 3 mesi
– il foglio rosa dura 6 mesi
– da gennaio 2013 è stata introdotta anche la patente D1, una patente che permette di guidare i cosiddetti “minibus”, autobus dalle piccole dimensioni con un numero di posti inferiore a 16.

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