Equientrate o Agenzia di Riscossione? Aggiornamenti sulla nuova Equitalia

Che fine faranno le vecchie cartelle esattoriali? Quali saranno i reali vantaggi per i contribuenti?

Nuova Equitalia: cosa cambia

Lo scorso Luglio i primi annunci di Renzi sulla chiusura di Equitalia e dopo mille critiche e dibattiti, arrivano solo ora le prime certezze sul nuovo ente di riscossione. Tutti gli aggiornamenti ufficiali sulla nuova Equitalia si trovano nel decreto legge fiscale firmato dal Pres. Mattarella, parte integrante della Legge di Bilancio 2017. Vediamo i punti più importanti.

Chi sostituirà Equitalia
A sostituire Equitalia sarà l’Agenzia di Riscossione (anche se ormai sarà difficile non chiamarla più Equientrate), un dipartimento interno della stessa Agenzia delle Entrate. Non 2 enti separati e distinti come  organizzato ancora a tutt’oggi, ma un unico ente che si spartisce la gestione dei tributi: riscossione e recupero.

Quando verrà abolita Equitalia
In riferimento alle tempistiche di scioglimento di Equitalia, la sua deadline è fissata al 1° Luglio ’17. I mesi a disposizione per questo cambio importante non sono poi così tanti per gestire, giusto per citare qualche numero, il cambio contrattuale di ben 8 mila dipendenti e la gestione di miliardi di euro. Una auspicata soluzione potrebbe essere quella di una momentanea suddivisione delle competenze e del lavoro tra l’Agenzia delle Entrate e il Ministero dell’Economia.

Quali sono i vantaggi per i cittadini?
Il vantaggio principale non può che riguardare il taglio dell’importo delle cartelle esattoriali e questo dovrebbe essere possibile (dovrebbe perché si tratta ancora di ipotesi e voci di corridoio) con l’abolizione dell’aggio di riscossione. L’aggio di riscossione (che può arrivare anche al 30%) è quella maggiorazione dovuta per la riscossione. In parole più semplici, il lavoro di riscossione/recupero crediti ha un suo costo, un costo a carico del contribuente che andava a coprire il lavoro svolto fino ad oggi da Equitalia. Con la chiusura ufficiale dell’ente più odiato dagli Italiani e il passaggio della riscossione tributi ad un DPT interno all’Agenzie delle Entrate questo costo non ha più ragione di essere.
Se questo ‘vantaggio’ si concretizzerà, dal prossimo Luglio le cartelle esattoriali non subiranno più un ulteriore aumento dovuto per l’aggio di riscossione, ma solo la somma di importo iniziale dovuto + sanzione + interessi.

Quali sono gli svantaggi per i cittadini?
Per etica non si dovrebbero definire svantaggi, ma diciamo che l’auspicata efficienza di Equientrate, che come già detto sarà incorporata nell’Agenzia delle Entrate, renderà più veloce l’individuazione degli evasori (anche in riferimento ad una presunta evasione). La nuova Agenzia di Riscossione avrà più potere e sarà più veloce passando direttamente alla riscossione coattiva (mentre prima solo dopo anni di richiesta di pagamento, la pratica passava ad Equitalia). Equientrate avrà inoltre a disposizione le potenzialità di un sistema di incrocio dati per l’individuazione quasi automatizzata di eventuali ‘anomalie’ fiscali.

Una domanda/‘curiosità’ che colpisce tutti: che fine faranno le vecchie cartelle esattoriali?
C’è chi ha sperato che, nella confusione  data dal passaggio di consegna (che sicuramente ci sarà), sparissero le cartelle esattoriale. Magari non si chiameranno più così e per certo verranno gestite secondo un nuovo iter, ma quanto dovuto e registrato non sparirà solo perché Equitalia verrà chiusa. La riscossione andrà avanti in un modo o nell’altro, ma ciò non toglie che una problematica potrebbe ‘agevolare’ alcuni debitori. Se i tempi di transizione da Equitalia ad Equientrate si dovessero dilatare di parecchio, molti debiti potrebbero finire in prescrizione, fatto che agevolerebbe da un lato chi non è in regola con pagamenti vari (vedi prescrizione pagamento del costo bollo auto o multe), ma penalizzerebbe creando appunto disagi e ancora più confusione tra i ligi contribuenti.

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