Costo multa per chi fuma alla guida: il decreto fumo 2015

Cosa cambia con l'approvazione del Decreto Fumo 2015?

Fumare alla guida: costo multa e novità 2015 Le novità del Decreto Fumo 2015

Vi avevamo già parlato del divieto di fumare alla guida, ma ritorniamo sull’argomento viste le ultime novità in merito al Decreto sul fumo 2015.

Il divieto di fumare alla guida, equiparato al gesto di coloro che fanno uso di apparecchi radiotelefonici al volante, viene considerato fondamentale al fine della prevenzione e in materia di sicurezza sulle strade nel nostro Paese. Il Ministero della Salute ha infatti già approvato la Direttiva Ue 2014/40/UE che ribadisce e rafforza i limiti e divieti sul fumo con il fine di garantire e proteggere la salute dei minori e dei cittadini e a dissuadere dall’acquisto di prodotti a base di tabacco e nicotina (il Parlamento Europeo lascia però ad ogni Stato membro la facoltà di decidere autonomamente eventuali e ulteriori divieti).

La direttiva è stata sottoposta il 12 ottobre 2015 al Consiglio dei Ministri per ricevere il nulla osta e all’approvazione finale. In riferimento al ‘fumare in auto’ questo sarà vietato non in assoluto ma solo se in auto sono presenti minori di 18 anni e donne in gravidanza. Con l’approvazione del Decreto sarà necessaria l’introduzione di un nuovo articolo nel Codice della Strada ed esattamente dell’articolo 173bis:
per chi fuma durante la marcia in presenza di minori e donne in gravidanza è prevista una multa da 161 a 646 € e meno 5 punti sulla patente.

Come potete notare la multa per chi fuma alla guida è uguale alla sanzione prevista per chi guida al cellulare questo perché, come per il cellulare, fumare alla guida crea una dispersione di attenzione, l’uso di una sola mano sul volante ne limita il controllo, essere occupati in qualcos’altro fa guidare più velocemente e in maniera più frenetica.

Ad inasprire i divieti sul fumo sono i dati ISTAT 2014 sui fumatori in Italia: circa 10,3 milioni, il 19,5% della popolazione. Nel nostro paese le malattie causate dal fumo hanno portato a 83.000 vittime, di cui il 25% ha un età compresa tra i 35 ed i 65 anni di età.

Ovviamente l’opinione pubblica si divide sull’argomento e ci sono anche i non fumatori che non tollerano tale divieto su una ‘proprietà privata’. Come ben saprete, i tentativi di bandire le sigarette in auto si sono susseguite nell’ultimo decennio ma senza successo. Questa volta, e manca poco per scoprirlo, sembra che i fumatori non avranno scampo. Staremo a vedere.

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