Art 158 cds

Art 158 cds: divieto, sanzioni e ricorso

Art 158 cds - multa e ricorso

L’art 158 cds è dedicato ad una delle norme di comportamento che vengono infrante più spesso dagli automobilisti: divieto di fermata e di sosta dei veicoli.

In costo multa divieto di sosta trovate tutti gli importi delle sanzioni per auto e motocicli suddivisi per casi. A differenze di altre infrazioni al codice infatti, violare l’art 158 cds può comportare una multa più o meno alta, decurtazione punti da 0 a 4 fino all’eventuale sanzione accessoria di rimozione della macchina o moto. L’articolo, che non prevede una maggiorazione dell’importo se l’infrazione è commessa la notte, è stato incluso tra le contravvenzioni che se pagate entro 5 gg vengono ridotte del 30% (rendendole così in molti casi davvero irrisorie).

Nonostante la gravità di lasciare l’auto parcheggiata in modo da generare disagi per gli altri automobilisti e mettere a rischio la sicurezza, tanti automobilisti decidono di fare ricorso con la motivazione che non era presente nessun segnale di divieto.

A questo punto occorre però una specifica tra ricorso per violazione art 158 cds e ricorso per ticket del parcheggio scaduto. In riferimento al secondo caso, siamo i primi a consigliare il ricorso poiché la violazione non sussiste in quanto il codice della strada non la prevede! Trovate qui quando e il costo del ricorso nel caso subiate un verbale per aver sostato oltre l’orario si sosta pagato.

Per quanto riguarda la prima ipotesi invece, fare ricorso perché non c’era il cartello, occorre un piccolo ripasso.

Il divieto di sostare e/o parcheggiare non deve essere sempre segnalato. Lo stesso art 158 specifica con precisione dove fermata e sosta sono vietate SEMPRE salvo diversa segnalazione.

Facciamo un esempio concreto.
Si riceve una multa per aver sostato con la macchina sul marciapiede. Fare ricorso perché non vi era segnaletica o perché l’auto non creava intralcio ad altri veicoli o pedoni non è ragionevole in quanto:

  • il divieto di sostare sul marciapiede non è mai segnalato. Ad essere segnalati sono piuttosto i rari casi in cui questo è permesso dal comune;
  • che l’auto crei o meno intralcio è una constatazione soggettiva e, in ogni caso, si viene multati per il divieto di sosta in primis con aggravante di intralcio nel caso questo si verifichi.

Un altro caso in cui noi sconsigliamo di fare ricorso riguarda il caso in cui si violi l’art 158 cds per parcheggio in prossimità di intersezione. Che nel verbale non venga riportato in quale angolo esatto di un incrocio si trovava l’auto e la distanza precisa del veicolo all’incrocio non crea i presupposti per un ricorso.

È buona regola verificare che il verbale/multa siano corretti e completi di tutti i dati, ma bisogna anche valutare caso per caso e approfondire la questione andando a rileggere l’articolo del codice della strada nella sua interezza. Non bisogna ‘provare a fare ricorso’ se non si è certi di essere nel giusto perché vi ricordiamo che se la contestazione viene rigettata (insomma se perdete) dovrete pagare la multa doppia + le spese della procedura e non sarà previsto nessuno sconto dei 5 giorni.

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