Attraversare con il semaforo giallo: la multa è valida?

Se il giallo del semaforo dura almeno tre secondi la multa è legittima

Attraversare con il semaforo giallo: la multa è valida? Se il giallo del semaforo dura almeno tre secondi la multa è legittima

Ne avevamo già parlato nell’articolo costo multa semaforo rosso, in quanto si tratta di una delle domande più frequenti che si pongono gli automobilisti: Se passo con il semaforo giallo prendo la multa?

Lunghi dibattiti e ricorsi si sono susseguiti durante tutto il 2015 in merito alle multe emesse nei semafori con il giallo particolarmente corto. La questione si è acutizzata in seguito agli aumenti dei sistemi di rilevamento automatici su strada ovvero con l’installazione di un numero sempre crescente di Photored agli incroci.
Vediamo quindi cosa prevede il Codice della Strada e come si è espressa la Cassazione a riguardo.

L’articolo 41 del CdS, che disciplina i segnali luminosi, impone all’automobilista quanto segue:
Durante il periodo di accensione della luce gialla, i veicoli non possono oltrepassare gli stessi punti stabiliti per l’arresto, a meno che vi si trovino così prossimi, al momento dell’accensione della luce gialla, che non possano più arrestarsi in condizioni di sufficiente sicurezza; in tal caso essi devono sgombrare sollecitamente l’area di intersezione con opportuna prudenza”.

Come potete notare, il CdS, non stabilisce una durata minima del periodo d’accensione della luce gialla veicolare, ma si limita ad affermare un principio di portata generale poiché risulta impossibile stabilire dei tempi standard. Ogni incrocio ha le proprie caratteristiche e ogni incrocio necessita di una regolazione semaforica personalizzata. Oltre alle differenze di larghezza, bisogna tenere in considerazione la visibilità dell’impianto semaforico da lontano, una media del traffico e della sua velocità, se quel tratto è attraversato regolarmente da mezzi pesanti, il limite di velocità e così via.




Il principio cardine del dibattito ricade quindi sul comportamento che deve adottare l’automobilista in prossimità di un semaforo: chi è alla guida di un’auto o di una moto non deve regolarsi sulla base della durata del giallo, ma deve calcolare e capire se ce la fa a frenare per fermarsi entro la linea di arresto.

Nella pratica, per la durata del giallo, si adottano generalmente tempi fissi dai 3 ai 5 secondi, rispettivamente su strade urbane ed extraurbane (sulla base di una nota del Ministero dei Trasporti che richiama uno studio pre-normativo effettuato dal C.N.R. nel 2001).
I “3 secondi di durata minima del giallo” corrispondono al tempo necessario per arrestare un veicolo in marcia alla velocità di 50 km/h e così via per i limiti di velocità di 60 e 70 km/h.

Ricapitolando…
Se per una velocità eccessiva o distrazione si supera la linea di arresto, occorre fermarsi quando possibile prima di essere arrivati al centro dell’incrocio, perché è qui che i Photored scattano l’ultima foto tra quelle che documentano il passaggio del veicolo: l’esistenza di questo fotogramma è la condizione necessaria affinché l’infrazione sia validamente rilevata.

Possiamo quindi affermare che SI, la multa è valida se si attraversa l’incrocio con il semaforo giallo.
A testimonianza di tale affermazione ci sono gli ultimi due interventi della Cassazione.
È rimbalzata su tutte le testate la sentenza n. 27348 del 23 dicembre 2014 che ha messo fine al ricorso di un automobilista su ben quattro verbali di contestazione di infrazioni al Codice della strada, tutti emessi, in ore notturne, a seguito di rilevazione con apparecchiatura elettronica, per aver proseguito la marcia nonostante il semaforo proiettasse luce rossa.
La Cassazione ha confermato la sentenza del Tribunale di Lodi (in appello) in quanto:
– l’apparecchiatura elettronica che ha rilevato l’ infrazione risultava regolarmente omologata
– la luce semaforica gialla aveva una durata pari a 3,365 secondi, tempo sufficiente a consentire l’attraversamento dell’incrocio in condizioni di sicurezza come prescritto dall’art. 41 del Cds.

La Cassazione interviene nuovamente sull’argomento e si pronuncia sul comportamento del guidatore in rapporto al semaforo il 16 luglio scorso (Cassazione Civile Sez. VI n. 14914 del 16/07/2015): si ritiene del tutto congruo il tempo di 4 secondi di durata della luce gialla, essendo onere dell’utente moderare la velocità in prossimità di un semaforo per l’eventualità, del tutto prevedibile, che scatti la luce gialla.
La sentenza ribadisce inoltre, in merito ai tempi di durata della luce gialla, la risoluzione del Ministero dei trasporti n. 67906 del 16.7.2007: in assenza di specifiche indicazioni del codice, il tempo di accensione della luce gialla del semaforo, la durata non può essere inferiore a tre secondi in corrispondenza al tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 km/h.

 



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