Multa raccolta differenziata rifiuti

La multa per omessa raccolta differenziata è legittima? È possibile fare ricorso?

Multa raccolta differenziata rifiuti: come fare ricorso

Come tutti sappiamo la raccolta differenziata è un sistema ad hoc studiato per la raccolta dei Rifiuti Solidi Urbani (RSU) che prevede una prima selezione o differenziazione in base alla tipologia di rifiuto da parte delle utenze domestiche e non. Tutti i comuni italiani sono obbligati per legge ad effettuare la raccolta differenziata dei rifiuti.

La raccolta differenziata, disciplinata dai comuni, può essere organizzata in diversi modi:
– raccolta differenziata tramite i cassonetti di quartiere
– raccolta differenziata porta a porta
– raccolta differenziata presso le eco-stazioni comunali

In molti si domandano se si incorre in una multa per la raccolta differenziata eseguita in maniera errata. Trattandosi di una materia disciplinata a livello comunale è impossibile fornire una risposta unica e univoca.
Navigando sul web gli importi per una ipotetica sanzione per chi non segue a dovere le regole della raccolta differenziata, vanno dai 25€ ai 500€.
In alcuni comuni in cui viene eseguita la raccolta porta a porta, se gli addetti riscontrano in un sacchetto qualcosa di ‘sbagliato’, si rischia semplicemente che il sacchetto non venga ritirato, in altri invece, dove il sacchetto fornito dal comune è marchiato con un codice a barre unico per ciascun cittadino che ne abbia fatto richiesta, può scattare la multa.

La situazione si complica nel caso in cui la differenziata non eseguita nel modo corretto finisce nei cassonetti di quartiere o viene abbandonata in aree non dedicate. Se nel rovistare tra i rifiuti vengono rinvenute bollette, pubblicità o altri documenti contenenti nomi e cognomi di un possibile responsabile, si rischia di ricevere a casa una bella multa (dall’importo come sempre variabile da comune a comune).

Ma le multe per la raccolta differenziata sono sempre valide? È possibile fare ricorso?

In materia di legittimità e validità delle sanzioni per “omessa raccolta differenziata” si sono espressi diversi magistrati in seguito a ricorsi al giudice di pace. Secondo i magistrati una sanzione per essere legittima deve indicare non solo  gli estremi dell’illecito, ma anche identificare, con precisione, il soggetto colpevole.

Entriamo infatti nell’ambito dell’illecito amministrativo che necessita per esistere di una responsabilità personale. Ciò significa che una multa per la raccolta differenziata sbagliata non può essere emessa ad un generico ‘nucleo familiare’ ne tanto meno al capo famiglia dando per scontato che sia stato lui a commettere l’illecito.
Affinché la multa, o per essere più precisi, la sanzione amministrativa sia ritenuta valida, occorre che le autorità accertino e identifichino senza margini di dubbio, chi ha commesso l’illecito perché secondo la legge “può rispondere della sanzione solo chi materialmente ha commesso l’azione”.

Ricapitolando quindi, nel caso in cui veniate identificati come trasgressori attraverso l’apertura di un sacchetto della spazzatura, nella quali si rinvengono rifiuti non differenziati, potete fare ricorso dimostrando che non siete stati voi a commettere l’illecito.

Nonostante la facilità quindi con cui potete evitare di pagare una multa per la raccolta differenziata dei rifiuti, vi vogliamo ricordare con due semplici dati il perché è necessario farla e farla correttamente.
Punto primo, in Italia nel giro di 30 anni, si è passati dalla produzione di circa 300 gr./ giorno di rifiuti ad 1,5 Kg./giorno circa per un totale annuo in Italia di oltre 32 milioni di tonnellate di rifiuti.
Punto secondo, quando in alcuni casi sopraggiunge la pigrizia, ricordate che soprattutto per il riciclo della frazione umido-organica, basta una piccola quantità di materiale estraneo per inquinare tutto il resto e renderlo non più riciclabile o riutilizzabile.

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