Costo riscaldamento casa: accorgimenti per spendere meno

Come preventivare la spesa per il riscaldamento della casa e la guida al risparmio di ENEA

Costo riscaldamento casa e costo gas al metro quadro

Sono diversi i fattori che influiscono sul costo per il riscaldamento di un’abitazione. Su gran parte di questi aspetti si basa la “guida al risparmio per aumentare l’efficienza del riscaldamento e risparmiare in bolletta” realizzata dall’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (meglio conosciuta come ENEA).

Calcolo costo riscaldamento: i 7 fattori che influiscono sulla spesa di gas al metro quadro

  1. Tariffa del gas
    Non esiste una tariffa univoca in tutta Italia, ma 6 differenti listini ufficiali. Il perché delle differenze del costo del gas dipende a sua volta dalle differenze riscontrabili in riferimento al costo della distribuzione del gas e dalle imposte regionali.
  2. Zona climatica
    A variare in base alla regione di appartenenza è anche il consumo medio di gas dedicato al riscaldamento. Le regioni del Sud Italia sono più calde e si può affermare che l’inverno qui dura meno rispetto alle sue ‘date ufficiali’. Dati alla mano inoltre, dimostrano come al Nord il riscaldamento viene acceso in media 8 ore al giorno mentre al Sud solo 6.
  3. Condizioni dell’impianto di riscaldamento e la sua efficienza
    Un impianto nuovo o mantenuto tale da una corretta manutenzione è logico che influisca positivamente sul costo del riscaldamento in quanto consuma meno e inquina meno. La manutenzione è inoltre obbligatoria (vedi DPR 74/2013) e si può essere sanzionati se gli impianti termici appunto non vengono controllato come e quando previsto (importo multa minimo di 500 €).
  4. Isolamento termico della casa
    Infissi datati e i materiali usati in fase di costruzione influiscono sull’isolamento termico della casa. Se l’isolamento non è a regola d’arte si ha una dispersione del calore e di conseguenza l’energia e il gas necessari per riscaldare un ambiente saranno maggiori.
  5. La classe energetica dell’edificio
    Legato all’isolamento termico è quel parametro che stabilisce il fabbisogno energetico di una struttura. Parliamo appunto della classe energetica un parametro sempre ben in evidenza nelle nuove costruzioni e su cui occorre sempre lavorare in riferimento alle palazzine ormai storiche.
  6. Orientamento della casa e il suo volume
    Una casa già di per sé riscaldata dal sole durante la maggior parte della giornata (perché ben esposta) non potrà che essere riscaldata più velocemente rispetto agli ambienti ‘in ombra’ quasi 24/24. Anche l’ampiezza degli ambienti, l’altezza dei soffitti e il volume complessivo  sono parametri che ovviamente influiscono sulla spesa media del gas.
  7. La routine e le buone abitudini degli inquilini di casa
    Se si trascorre a casa la maggior tempo significa che questa dovrà essere riscaldata per un maggior numero di ore rispetto a chi rientra a malapena la sera per dormire. Se il riscaldamento è in funzione occorrono piccoli accorgimenti quali chiudere correttamente gli infissi e magari le porte di quegli ambienti che non necessitano di essere riscaldate (vedi ripostigli e dispense).

Come accennato, la guida ENEA sul come ridurre il costo riscaldamento parte dall’ottimizzazione di gran parte dei 7 punti elencati ai quali si aggiungono però alcuni accorgimenti tecnici, quali l’applicazione di valvole termostatiche e l’uso dei cronotermostati, e altri consigli da prendere davvero in seria considerazione quali gli ecobonus. Per la guida completa vi invitiamo a visitare il sito ufficiale dell’Agenzia.

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