Calcolo TFR: modalità e novità

Trattamento di fine rapporto: il calcolo della nostra buona uscita in 4 semplici passaggi

Come si calcola il TFR: tfr lordo e tfr netto

Alla luce della Legge di Stabilità 2015, approfondiamo il Calcolo del TFR ovvero il trattamento di fine rapporto, comunemente chiamato anche ‘liquidazione’ o ‘buona uscita’.

Il TFR spetta a chiunque abbia concluso un rapporto lavorativo subordinato per una chiusura di contratto, licenziamento, dimissioni o pensionamento. Consiste in una somma di denaro maturata nel tempo e che il datore di lavoro deve dare al dipendente al termine del suddetto rapporto.

In linea di massima, possiamo affermare che il TFR equivale a circa un mese di stipendio l’anno. Occorre però distinguere il trattamento di fine rapporto lordo da quello netto, ovvero la somma concreta che il dipendente andrà a percepire al netto delle tasse.

Ma esattamente come si calcola il TFR? Il calcolo non è affatto complesso!
Recuperate una busta paga ed eseguite questi 4 semplici passaggi per verificare a quanto ammonta la vostra buona uscita.

  1. Calcolare le quote di accantonamento: retribuzione lorda annuale / 13,5

Le quote di accantonamento sono la somma di denaro depositata dal datore di lavoro per ogni anno lavorativo.
Sommate  tutte le retribuzioni lorde dell’anno e dividete il risultato per 13,5. Ripetete questa operazione per tutti gli anni di durata del contratto di lavoro.
Con questa operazione si ottiene il TFR lordo.

Esempio
Se nel 2015 la vostra retribuzione lorda  è stata di 27.000 euro : 27.000/13,5 = 2.000 euro.  Se il vostro contratto di lavoro è durato 10 anni, 2.000 x 10. La vostra quota di accantonamento sarà di 20.000 euro.

  1. Calcolare la base imponibile: TFR lordo x 12 / anni lavorativi

Il TFR lordo calcolato con il passaggio 1 ci occorre per ricavare la base imponibile a sua volta necessaria per individuare l’aliquota IRPEF da applicare al TFR.
Moltiplicate il TFR lordo complessivo di tutti gli anni di lavoro per 12 (parametro fisso). Dividete il prodotto per il numero degli anni di lavoro e otterrete la base imponibile.

Esempio
Se la vostra quota di accantonamento maturata in 10 anni lavorativi è di 20.000 euro, la vostra base imponibile sarà di 20.000 x 12 / 10 = 24.000 euro.

E ora i due ultimi passaggi…

  1. Calcolo TFR in base all’aliquota IPERF: totale imponibile / 100 x percentuale aliquota per scaglione

L’aliquota IRPEF (verificare sempre le aliquote in base all’anno corrente)da applicare nel calcolo del TFR dipende dallo scaglione in cui rientra la vostra base imponibile:

  • importi fino a 15 mila euro: aliquota IRPEF del 23%
  • importi compresi tra i 15 e i 28 mila euro: aliquota IRPEF del 27%
  • importi compresi tra i 28 e i 55 mila euro: aliquota IRPEF del 38%
  • importi compresi tra i 55 e i 75 mila euro: aliquota IRPEF del 41%
  • importi superiori ai 75 mila euro: aliquota IRPEF del 43%

Esempio:
Se la vostra base imponibile è di 24.000 euro si devono usare due aliquote. Fino ai 15.000 euro si applicherà l’aliquota del 1° scaglione, ovvero il 23%, mentre dai 15 ai 24 mila si applicherà l’aliquota del 2° scaglione.
Ovvero:
15.000/100 x 23=  3.450 euro
Per i restanti 9.000 (24.000 – 14.000): 9.000/100 x 27= 2.430 euro
Totale IRPEF da detrarre= 5.880 euro

  1. Calcolo TFR netto: TFR lordo (o base imponibile) – tasse IRPEF

Eccoci arrivati allo step finale della nostra mini guida su come calcolare il TFR.
Ottenuta la base imponibile e applicata la relativa (o le relative) tassazioni IRPEF non ci resta che calcolare la differenza tra il Tfr lordo e l’ammontare dell’imposta Irpef.

Esempio
Se il nostro TFR lordo è di 24.000 euro e il totale IRPEF da detrarre è di 5.880, il valore del Tfr netto sarà di 18.420 euro.

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