Calcolo stipendio netto: come si determina?

Come calcolare lo stipendio netto e quali sono le variabili

Calcolo stipendio netto: come si determina?

I motivi che stanno dietro la richiesta di calcolo stipendio netto possono essere molteplici: un nuovo lavoro o la ri-contrattazione del contratto, un aumento in busta paga, un punto sul TFR maturato, la richiesta di un mutuo o magari per pura e semplice curiosità e per capire come mai ogni mese l’ammontare del nostro stipendio sia diverso da quello precedente.

A prescindere dal perché vogliate calcolare il vostro stipendio netto, sappiate che basta rispondere a poche semplici domande per poter ottenere una cifra abbastanza accurata, ma soprattutto, il più reale possibile. In aiuto numerosi sistemi di calcolo online dove basta inserire i dati richiesti per ottenere in pochi minuti un calcolo approssimativo.

Se volete invece cimentarvi in un calcolo stipendio netto ‘a mano’ velocissimo, per avere un’idea di massima di quello che sarà il netto in busta paga, occorre sottrarre al lordo una percentuale di ritenute che oscilla tra il 25 e il 40%.
La percentuale IRPEF cresce progressivamente con l’aumentare del reddito totale annuo:

tra 0 e 15.000 €, IRPEF 23%;
tra 15.001 e 28.000 €, IRPEF 27%;
tra 28.001 e 55.000 €, IRPEF 38%;
tra 55.001 e 75.000 €, IRPEF 41%;
dai 75.000 €, IRPEF 43%.

Il calcolo stipendio netto segue precise regole, che cambiano in base a diversi elementi, ad esempio a seconda del rapporto instaurato: dipendente, di collaborazione o a partita IVA. Occorre poi prendere in considerazione tasse, contributi, ferie, festività, bonus.

I fattori che incidono sul calcolo stipendio netto:
1. Stipendio annuo lordo
2. Aliquota IRPEF e detrazioni IRPEF
3. Aliquota cassa pensionistica di appartenenza (i cosiddetti ‘contributi previdenziali’ che variano anche in base alle dimensioni delle aziende)
4. Aliquote regionali, provinciali e comunali (le addizionali IRPEF cambiano a livello locale in base quindi alla residenza)
5. Bonus di 80€
6. Eventuali spese deducibili per lavoratori autonomi, professionisti, partite IVA.

Le addizionali IRPEF scaturiscono a loro volta da altri fattori, quali:

  • numero e percentuale di famigliari a carico (ed eventuali loro disabilità) e assegni famigliari;
  • maternità o malattia;
  • infortunio;
  • buoni pasto;
  • ferie;
  • accantonamento TFR;
  • contratto di lavoro a tempo determinato o indeterminato e il settore (CCNL);
  • numero di stipendi annuali (tredicesima ed eventuale quattordicesima).

Le variabili sono quindi tante e per un calcolo stipendio netto accurato il nostro consiglio è rivolgersi ad un consulente del lavoro o usare uno dei calcolatori online per ottenere una stima. Sarà sufficiente inserire lo stipendio annuo lordo, regione e comune, numero famigliari a carico e relativa percentuale e il numero delle mensilità previste dal CCNL.

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